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Aprile

Allegra Antinori, figlia del Marchese Piero Antinori e uno dei tre eredi dell’autorevole casato, incontra gli estimatori del vino di famiglia presso il ristorante Cantinetta Antinori.

Mosca, 2 aprile 2014 – Trovare la propria strada per le figlie di Piero Antinori – Allegra, Alessia e Albiera – è stato un compito piuttosto semplice. Il maître dell’arte italiana della vinificazione fin da tenera età ha preparato le ragazze al futuro passaggio, nelle loro mani, del business di famiglia, e ora tutte e tre sono attivamente coinvolte nelle attività della società. “Il nostro business è così emozionante che non è occorso tanto tempo per convincerle” – dice sorridendo Piero Antinori quando gli chiedono quale sia il segreto di una buona educazione.

La 27a generazione della famiglia , che produce vino sin dal XII secolo, in parte si contrappone all’eterogeno costume moderno: cambiano i tempi, cambiano le persone, ma la natura, il DNA della casa Antinori sopravvivono immutati.

Pur difendendo premurosamente le tradizioni del passato, gli Antinori non hanno paura a sperimentare e a portare avanti progetti ambiziosi e di grande portata. Nel 2013, nella zona del Chianti Classico, ha aperto le sue porte una nuova Cantinetta Antinori: la sede della società Marchesi Antinori, con un museo, le sale di degustazione, il cinema e la sala conferenze, la cui costruzione ha richiesto quasi 10 anni e circa 82 milioni di euro.

A ogni modo, la famiglia Antinori continua ad avere un occhio di riguardo per la più giovane Cantinetta moscovita, ed è sempre sempre felice di invitare qui i suoi ospiti. Per la cena del 2 aprile 2014 sono in programma i famosi vini doc toscani Guado al Tasso, Cervaro e Solaia di varie annate, ad accompagnare i piatti prelibati dello chef Mauro Panebianco di Cantinetta Antinori.

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